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Domenico Bigordi detto
il Ghirlandaio nasce a Firenze nel 1449, testimonianza delle
sue opere giovanili è l'affresco della lunetta della cappella
Vespucci nella chiesa d'Ognissanti a Firenze che rappresenta
la Madonna di Misericordia, con un disegno essenziale
e semplice che testimonia la vicinanza di Ghirlandaio ad
artisti come il Verrocchio e il Pollaiolo.
Prima del 1475 realizza gli affreschi per la cappella di
Santa Fina nel duomo di San Gimignano con Storie
di Santa Fina.
Dopo il suo viaggio a Roma lo stile del Ghirlandaio assume
determinate caratteristiche che rimarranno sostanzialmente
immutate: descrizione dettagliata dei particolari, figure
aggraziate, colori accesi, composizioni affollate.
A Roma esegue la decorazione per la Biblioteca Vaticana
oggi andata perduta, e la scena della Vocazione di Pietro
e Andrea nella cappella Sistina.
Ghirlandaio lavora a Firenze a partire dal 1482 quando gli
viene commissionata la decorazione della Sala dei Gigli
di Palazzo Vecchio e la decorazione della cappella Sassetti
in Santa Trinità dove ambienta le scene nella Firenze del
tempo; per esempio nella Resurrezione del fanciullo di
Casa Spini la scena si svolge a piazza Santa
Trinità.
Ancora decora la cappella Tornabuoni in Santa Maria Novella
con Storie della Vergine e di San Giovanni Battista.
Altri dipinti: il tondo con l'Adorazione
dei Magi del 1487 e l'Adorazione dell'Ospedale degli
Innocenti. Esegue anche alcuni ritratti come il Vecchio
con bambino e Giovanna Tornabuoni.
Morirà nel 1494.
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