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Il romanticismo
si afferma in Europa intorno al 1830, presentandosi con
caratteristiche diverse da nazione a nazione.
Il romanticismo rivaluta le sfere della passione, dell'irrazionalità
e del sentimento che erano state messe da parte in favore
della razionalità nel periodo neoclassico,
rivalutando anche, in questo modo, il genio individuale
e l'ispirazione.
Mentre il neoclassicismo si rifà all'arte classica,
il romanticismo si rifà al medioevo che fino a questo
momento era considerato un secolo buio e decadente.
La poetica romantica si basa sul concetto che la natura
non produce
il bello ideale, ma immagini che possono ispirare due sentimenti
fondamentali: il pittoresco e il sublime.
Secondo le teorie di Burke il pittoresco e il sublime sono
due opposti tra loro, il sublime non nasce dal bello, ma
nasce dai sentimenti di paura e di orrore del vuoto e dell'infinito.
Secondo Kant il sublime nasce dal conflitto tra sensibilità
e ragione e dal sentimento di sgomento, di fragilità
che prova l'uomo difronte allo spettacolo dei grandi sconvolgimenti
e fenomeni naturali.
Il pittoresco è la categoria estetica dei paesaggi
e del sentimento della rovina che ispira la sensazione del
disfacimento delle cose prodotte dall’uomo, ispirando allo
spettatore commozione per il tempo che passa.
In Italia il fenomeno romantico, che coincide con la fase
storia del risorgimento (1820 1860), è meno sentito
che nel resto d'Europa, sono del tutto assenti le tensioni
mistico-religiose e il gusto per il tenebroso e l’orrido
caratteristici del romanticismo dell'Europa del nord.
Il sentimento civile e politico di questo periodo unifica
tutte le arti, dalla letteratura alla pittura e alla musica.
Insieme con la letteratura, la pittura è la forma
d’arte più importante di questo periodo.
Dal punto di vista dei contenuti, la pittura romantica si
ispira in genere ai grandi temi storici, con preferenza
per i momenti di lotta patriottica e popolare, per i fatti
di cronaca e di vita quotidiana. Si afferma, inoltre, anche
il genere del paesaggio.
Protagonisti della pittura a carattere storico sono Francesco
Hayez, Giuseppe Bezzuoli, Massimo D’Azeglio; i protagonisti
della pittura di paesaggio italiana sono: Giacinto Gigante,
uno degli esponenti della Scuola di Posillipo, e Antonio
Fontanesi.
Nell’ambito del romanticismo italiano è ancora da
ricordare un altro movimento che viene chiamato la Scapigliatura
che ha il suo maggiore esponenete in Giovanni Carnovali
detto il Piccio.
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