Anche se l'architettura di
stile romanico nasce in Francia, essa trova in Italia terreno
fertile. Nelle varie regioni italiane il romanico si caratterizza
in meniera diversa date le diverse condizioni economiche,
di organizzazione politica e soprattutto data la disponibilità
di materiali da costruzione diversi. In generale si possono
individuare caratteri tipici di questo stile che si ritrovano
un po ovunque: per quanto riguarda l'architettura religiosa,
negli edifici ecclesiastici si preferisce adoperare una
tipologia basilicale a croce latina con tre o cinque campate,
adottando la copertura con volte a crociera che va a sostituire
le capriate lignee più deperibili. La volta a crociera
è una volta in muratura di pianta quadrata che si
forma dall'incrocio diagonale di due archi di raggio uguale
che vanno a formare le quattro vele, in corrispondenza di
ogni volta a crociera viene a crearsi nello spazio sottostante
un'isola spaziale detta campata.
Nell'edilizia civile si costruiscono in questo periodo soprattutto
castelli fortificati e torri dando ad alcune città
un'aspetto caratteristico che ancora oggi rimane intatto,
per esempio San Gimignano.
Chiesa di Sant'Ambrogio a
Milano
Costruita tra l'XI e il XII secolo la basilica di Sant'Ambrogio
a Milano è il classico esempio di romanico
padano. E' una basilica a pianta rettangolare a tre navate
di cui la centrale è larga il doppio di quelle laterali
sulle quali si imposta il matroneo. La navata centrale è
composta di quattro campate tre delle quali coperte da volta
a crociera costolanata e l'ultima è coperta da una
cupola.Caratteristici inoltre in Sant'Ambrogio sono i pilastri
che sono del tipo detti a fascio, cioe formati da un fascio
di semicolonne e semipilastri posti in asse o di spigolo rispetto
agli archi di volta.
La Cattedrale di Modena
La costruzione della cattedrale di Modena iniziò nel
1099 e si concluse solo molto più tardi nel XIV secolo.
E' una
chiesa a pianta rettangolare, divisa in tre navate scandite
da otto pilastri a fascio e coperta da volte a crociera costolonata.
Nella costruzione di questa cattedrale vediamo protagonisti
l'architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo. Anche qui
come in Sant'Ambrogio è presente il matroneo sulle
navate laterali scandito da una serie di trifore ma qui a
differenza di Sant'Ambrogio, il matroneo è impraticabile.
Il motivo delle trifore è presente anche all'esterno
della chiesa, in questo modo l'architetto ha voluto mettere
in relazione l'interno con l'esterno.
San Miniato al Monte a Firenze
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