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Michelangelo Buonarroti, Rime
Che giova voler far tanti bambocci, se mi ha condotto al fin, come colui che passò '1 mar e poi affogò ne mocci? L'arte pregiata, ov'alcun tempo fui di tanta opinion, mi rec'a questo, povero, vecchio e servo in forz'altrui chio son disfatto, si'non muoio presto.


Non ha l'ottimo artista alcun concetto c'un marmo solo in sé non circonscriva col suo superchio, e solo a quello arriva la man che ubbidisce all'intelletto. Il mal ch'io fuggo, e '1 ben ch'io mi prometto.
in te, donna leggiadra. altera e diva, tal si nasconde; e perch'io più non viva, contraria ho l'arte al disiato effetto. Amor dunque non ha, né tua beltate o durezza o fortuna o gran disdegno del mio mal colpa, o mio destino o sorte; se dentro del tuo cor morte e pietate porti in un tempo, e che '1 mio basso ingegno
non sappia, ardendo, trarne altro che morte.

Se con lo stile o coi colori avete alla natura pareggiato l'arte, anzi a quella scemato il pregio in parte, che '1 bel di lei più bello a noi rendete poi che con dotta man posto vi sete a più degno lavoro, a vergar carte, quel che vi manca, a lei di pregio in parte, nel dar vita ad altrui, tutta togliete. Che se secolo alcuno omai contese in far bell'opre, almen cedale, poi che convien c'al prescritto fine arrive. Or le memorie altrui, già spente, accese tornando, fate or che fien quelle e voi, malgrado d'esse, etternalmente vive.

Vasari, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori et architetti
Desiderava Michelagnolo ritoccare alcune cose a secco, come avevon fatto que' maestri vecchi nelle storie di sotto, certi campi e panni ed arie di azzurro oltramarino ed ornamenti d'oro in qualche luogo. acciò gli desse più ricchezza e maggior vista:
perché, avendo inteso il papa che ci mancava ancor questo, desiderava, sentendola lodar tanto da chi l'aveva vista, che la fornissi; ma, perché era troppo lunga cosa a Michelagnolo rifare il palco, restò pur così. Il papa, vedendo spesso Michelagnolo, gli diceva: Che la cappella si arricchisca di colori e d'oro, che l'è povera. Michelagnolo con domestichezza rispondeva: Padre Santo in quel tempo gli uomini non porzavano addosso oro, e quegli che son dipinti non furon mai troppo ricchi, ma santi uomini, perché gli sprezzarono le ricchezze. Fu pagato in più volte a Michelagnolo dal papa, a conto di quest'opera, tremila scudi, che ne dovette spendere in colori venticinque. Fu condotta questa opera con suo grandissimo disagio dello stare a lavorare col capo allinsù, e talmente aveva guasto la vista, che non poteva legger lettere, nè guardar disegni se non allinsù: che gli durò poi parecchi mesi. Ed io ne posso fare fede, che avendo lavorato cinque stanze in volta per le camere grandi del palazzo del duca Cosimo, se io non avessi fatto una sedia che s'appoggiava la testa e si stava a giacere lavorando, non le conducevo mai; che mi ha rovinato la vista ed indebolito la testa di maniera, che me ne sento ancora; e stupisco che Michelarnolo regessi tanto a quel disagio. Imperò acceso ogni dì più dal desiderio del fare, ed allo acquisto e miglioramento che fece, non sentiva fatica né curava disagio.

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