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Baldassarre
Longhena nacque a Venezia nel 1598, iniziò la sua
attività artistica come scultore nella bottega del
padre dove conobbe e fu allievo di Scamozzi.
Nel 1630 vinse il concorso per la chiesa di Santa Maria
della Salute che fu realizzata per volere del senato Veneziano
come ex voto per la fine dell'epidemia di peste che aveva
sconvolto la città in quel periodo.
Nella chiesa, a una pianta centrale ottagonale con un'abside
ellittica disposta trasversalmente, Longhena raccoglie la
lezione Palladiana e Sansoviniana per trasformarla in chiave
barocca data dal movimento e dallo sfarzo decorativo. Le
decorazioni plastiche arricchiscono lo spazio soprattuto
da osservare sono le volute radiali che sono poste come
raccordo tra la parte bassa della chiesa e la grandiosa
cupola sovrastante.
Nel 1640 finì le Procuratie Nuove che lo Scamozzi
aveva lasciate incompiute, dopodichè si dedicò
alla costruzione della biblioteca e lo scalone d’onore nel
convento di San Giorgio Maggiore.
Dal 1656 al 1663 lavorò alla chiesa degli Scalzi,
dal 1670 al 1672 costruì la facciata della chiesa
dell’Ospedaletto e nel 1668 si dedicò alla facciata
della chiesa dei Carmini.
Si dedicò anche all'architettura civile, tra le opere
ricordiamo la Ca' Pesaro e la Ca' Rezzonico (la cui facciata
però fu realizzata più tardi dal Massari).
Tra le sue opere scultoree ricordiamo il Monumento Pesaro
nella chiesa dei Frari realizzato nel 1669.
Baldassarre Longhena morì a Venezia nel 1682.
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