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Dante, Purgatorio, canto XI
Credette Cimabue nella pittura tener lo campo, ed ora ha Giotto il grido, si che la fama di colui è oscura.

Boccaccio, Decameron, VI giornata, V novella
Giotto ebbe uno ingegno di tanta eccellenza, che niuna cos adà la natura, madredi tutte le cose ed operatrice del continuo girar de' cieli, che egli con lo stile e con la penna o col pennello non dipingesse sì simile a quella, che non simile, anzi più tosto dessa paresse, intanto che molte volte le cose da lui fatte si truova che il visivo senso degli uomini vi prese errore, quello credendo essere vero era dipinto.

Cennino Cennini, Il libro dell'arte
Rimutò l'arte del dipingere di greco in latino, e ridusse al moderno; et ebbe l'arte più compiuta ch'avessi mai più nessuno.

Lorenzo Ghiberti, Commentarii
Nacque un fanciullo di mirabile ingegno il quale si ritraeve del naturale una pecora;in su passando Cimabue pictore per la strada di Bologna vide il fanciullo sedente in terra et disegnava in su una lastra una pecora. Prese grandissima amiratione del fanciullo, essendo di sì piccola età fare tanto bene; domandò veggendo aver l'arte da natura, domandò il fanciullo come egli aveva nome. Rispose et disse: "per nome son chiamato Giotto, el mio padre à nome Bondone et sta in questa casa che è appresso", disse. Cimabue andò con Giotto al padre el fanciullo, el padre era poverissimo. Concedettegli el fanciullo a Cimabue, menò seco Giotto et fu discepolo di Cimabue.

Vasari, Le vite de' piu eccellenti pittori scultori et architetti
...di San Francesco; dove, nella chiesa di sopra, dipinse a fresco, sotto il corridore che attraversa le finestre, dai due lati della chiesa, trentadue storie della vita e dei fatti di San Francesco, cioè sedici per facciata, tanto perfettamente, che ne acquistò grandissima fama.

Lanzi, Storia pittorica d'Italia
...non potea ignorarsi di Giotto, a cui natura aveva dato sentimento pel buono e pel bello.
Quando si veggono certe sue teste virili; certe sue forme quadrate lontanissime dalla esilità de' contemporanei; certo suo gusto di pieghe rare, naturali, maestose; certe sue attitudini che su l'esempio degli antichi spiran decoro e posatezza; appena può dubitarsi ch' egli profittasse non poco da' marmi antichi.

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