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Jacopo
di Pietro D'Agnolo di Guarnieri, detto Jacopo della Quercia,
nacque a Querciegrossa nei pressi di Siena tra il 1371 e
il 1375 circa. Non conosciamo molto della sua formazione,
che risentì degli influssi tardo gotici della grande
tradizione dei Pisano.
La prima opera documentata dell'artista è la Madonna
in trono con il bambino per il duomo di Ferrara.
L'opera
più celebre dell'artista è sicuramente la
Tomba di
Ilaria del Carretto
che si trova nella sagrestia del duomo di Lucca, commissionatagli
da Paolo Giunigi, signore di Lucca forse nel 1423.
L'opera rappesenta la figura della defunta distesa su di
un'arca a forma di parallelepipedo decorata da festoni e
puttini; la testa poggia morbidamente su di un cuscino e
ai piedi è rappresentato il suo cagnolino che simboleggia
anche l'amore fedele del marito. Il monumento rappresenta
chiaramente una fase di transizione tra il gusto tardogotico
e quello rinascimentale, infatti mentre la veste della donna,
con il suo accurato panneggio a pieghe sottili e parallele,
risponde a canoni medievali, il volto fortemente naturalistico
denuncia un'avvicnamento ad un gusto prettamente rinascimentale.
Intorno al 1408 Jacopo della Quercia riveve l'incarico per
la Fonte Gaia in piazza Del Campo a Siena che porterà
a termine solo nel 1419, oggi dell'opera rimangono solo
alcune parti che si trovano nella loggia superiore del Palazzo
Pubblico.
Tra il 1413 e il 1422 ricevette l'incarico per l'Altare
della Famiglia
Trenta in San Frediano a Lucca . L'opera ha forma
di polittico: la parte superiore di forme ancora gotiche
è composto da cinque scomparti nei quali sono scolpiti
la Madonna con il Bambino, con ,ai lati, i Santi
Girolamo, Riccardo, Orsola e Lorenzo. La predella, nella
quale sono rappresentate Storie di Santi, ha un gusto
più naturalistico.
Capolavoro dell'artista è la decorazione per il portale
maggiore di San Petronio a Bologna che gli venne commissionato
nel 1425. Nelle formelle dei pilastri rappresenta le Storie
della Genesi, nella lunetta superiore la Madonna
con il Bambino, nell'architrave le Storie del Vangelo.
L'opera ha un gusto fortemente rinascimentale, sia nella
forma che nella composizione, inoltre fa uso della tecnica
dello stiacciato per rappresentare con maggiore profondità
gli spazi.
Sempre a Bologna eseguì il Monumento Bentivoglio
che si trova nella chiesa di San Giacomo e il Trittico
con la Madonna e Santi che si trova al museo civico.
Jacopo della Quercia morì nel 1438.
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